Non corrisponde a verità il fatto che l'alcolismo sia provocato dal vino;
questo poteva essere vero in anni assai lontani, quando molta gente beveva vari litri di vino al giorno.
Oggi l'alcolismo è da attribuire all'esagerato consumo di superalcolici, oppure a dosi eccessive di birra bevuta a digiuno (specialmente dai giovani, come risulta da varie indagini svolte nelle discoteche e nei pub, ove il 64% dei frequentanti beve birra).

Recentemente l'alcolismo è stato attribuito, oltre che alle abbondanti libagioni e al modo disordinato di bere, anche alla predisposizione genetica, alla carenza di enzimi ossidanti l'alcol e alla scarsa produzione di endorfine nel cervello.

E' vero che il consumo di vino provoca la cirrosi epatica?
L'agente della cirrosi epatica è, per il 97% dei casi, il virus dell'epatite C. I rari casi di cirrosi provocata dall'alcol sono reversibili, a meno che il fegato sia già sofferente per qualche altra patologia.Vi sono popolazioni nelle quali la mortalità per cirrosi epatica è del 65%, eppure presso queste popolazioni non esiste il consumo di vino; in questi casi la causa scatenante della cirrosi si è ravvisata nella carenza proteica e delle vitamine del gruppo B; in sostanza si tratta di popolazioni sottoalimentate.


Fa male cambiare tipo di vino durante il pasto?
Non fa male! Solamente l'eccessiva quantità di vino (quindi di alcol) può ingenerare disturbi.

Quindi bere due bicchieri di Barolo oppure uno di Gattinara e uno di Bramaterra non altera alcunché nel nostro organismo.

Tuttavia può succedere di sentire una sorta di cerchio alla testa dopo aver cambiato tipo di vino.
La causa possibile è che all'ultimo vino sia stata aggiunta una dose elevata di anidride solforosa; verso questa sostanza c'è un grado soggettivo di resistenza, ragion per cui i soggetti sensibili la patiscono.

Non bere a digiuno, se non come aperitivo "alla moda italiana"vale a dire accompagnando la bevanda alcolica con qualche oliva o stuzzichino.
Bere lentamente, rallentando così l'assimilazione dell'alcol e favorendo, conseguentemente, l'azione degli enzimi ossidanti che demoliscono rapidamente l'alcol.
Bere cercando di rendersi conto di ciò che si beve, di ciò che il vino contiene e degli effetti che esso produce nel nostro organismo.

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