Saper bere significa degustare ciò che si beve, quindi potremmo riservare all'acqua o alle bevande analcoliche la funzione di togliere la sete e al vino quella di bere per il piacere di percepire le sensazioni più svariate, che sanno di uva, di fiori, di frutti, di miele e di mille aromi (come in effetti sono stati classificati) suadenti, rilassanti, che invitano ai pensieri più belli e dolci, non lasciando spazio alla negatività.

Valutare le svariate sfumature del colore di mille e più vini,
correlarli all'ambiente in cui sono stati prodotti
e poi sorseggiare il vino accompagnandolo al cibo più adatto...
ecco questo significa saper bere!

E' possibile che bere in tale modo possa arrecare danno?
Occorre insegnare questi concetti ai giovani prima che si accostino alle bevande alcoliche.
M. Baspeyris (Le vin médicín, Ed. Minerve, 1986) ha proposto I cinque comandamenti del saper bere quotidiano:
1. Cosa bere? Vino rosso, bianco o spumante.
2. Perché? Per il piacere e la salute.
3. Quando? Solo durante i pasti.
4. Come? Molto lentamente.
5. Quanto? Un bicchiere a pasto per le donne e due per gli uomini.
 
 
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